I due studenti scomparsi sono stati trovati senza vita.
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I due studenti scomparsi sono stati trovati senza vita.

Le ricerche di due studenti del Colorado College, nelle montagne del Colorado, si sono concluse con un esito tragico. I corpi di Caden Matsuda, 19 anni, e Jackson Donlon, 20 anni, sono stati trovati vicini l’uno all’altro in un bacino montano presso la vetta del West Apostle.

L’ufficio dello sceriffo della contea di Chaffee ha dichiarato che al momento la causa della morte non è nota. Le autorità hanno chiarito che non faranno ipotesi sull’accaduto fino al completamento delle autopsie.

Matsuda, residente a Ridgway, in Colorado, e Donlon, residente a New York, erano stati visti l’ultima volta venerdì, dopo aver lasciato il campus del college a Leadville. I due avevano detto di voler scalare l’Ice Mountain. Non sono rientrati entro il termine previsto e lunedì sono stati dichiarati dispersi.

Durante le indagini è emerso che i due avevano montato una tenda vicino al lago Anne. Inizialmente le ricerche si erano concentrate sull’Ice Mountain, ma la posizione della tenda, insieme alle informazioni fornite dai loro amici, ha portato le squadre di ricerca a considerare la possibilità che la destinazione fosse cambiata, diventando il West Apostle.

Caden Matsuda, 19 anni, e Jackson Donlon, 20 anni. Foto: ufficio dello sceriffo della contea di Chaffee

Gli investigatori hanno scoperto che l’attrezzatura avanzata da arrampicata dei due mancava dalle loro stanze del dormitorio. L’attrezzatura non è stata trovata nella loro automobile, rinvenuta vicino all’inizio del sentiero, né nella tenda. Anche le loro scarpette da arrampicata erano assenti, rafforzando l’ipotesi che avessero lasciato il campo per affrontare un percorso più tecnico.

Nella zona sono caduti tra 30 e 60 centimetri di neve fresca, mentre nei pressi dell’inizio del sentiero ne sono stati misurati circa 20 centimetri. La neve ha parzialmente ricoperto la tenda e ne ha persino causato il crollo. Le condizioni del terreno comprendevano pendii rocciosi e ripidi e neve instabile, che hanno reso pericolosi e complessi tratti relativamente facili da percorrere in condizioni asciutte.

All’operazione di ricerca hanno partecipato circa 60 soccorritori, insieme a unità cinofile, droni ed elicotteri. Le squadre hanno utilizzato anche droni dotati di capacità di rilevamento del calore e hanno cercato di individuare il segnale di un trasmettitore da valanga che, secondo le stime, Donlon aveva con sé. Inoltre, sono stati esaminati dati digitali che potrebbero aiutare a ricostruire il percorso seguito dai due.

I telefoni dei due non erano stati utilizzati per almeno 48 ore prima dell’aggiornamento fornito durante le ricerche. Le autorità hanno avvertito che da ciò non si deve trarre alcuna conclusione, poiché nella zona c’è pochissima copertura e i telefoni potrebbero essere stati spenti per risparmiare la batteria, oppure la batteria potrebbe essersi esaurita.

Con il ritrovamento dei corpi si è conclusa l’operazione di ricerca. L’ufficio dello sceriffo ha espresso le proprie condoglianze alle famiglie, agli amici e a tutti coloro che conoscevano i due giovani.

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